giovedì 21 febbraio 2013

Umanizzazione della Medicina


Obiettivo del corso è stimolare gli operatori sanitari nella attenta valutazione della relazione con il malato e adoperarsi ad accompagnarlo nel suo percorso di terapia e assistenza.

CREDITI ECM RICONOSCIUTI
15  

STRUTTURA DEL CORSO

N° moduli didattici 15

DURATA

15 ore di studio

TEST DI APPRENDIMENTO

A risposta multipla alla fine di ogni modulo didattico.
Attestato ECM Si può scaricare e/o stampare dopo aver:
  • concluso il percorso formativo;
  • superato tutti i test di apprendimento, considerati validi se l’80% delle risposte risulta corretto;
  • compilato il questionario di gradimento obbligatorio.

PROGRAMMA SCIENTIFICO

MODULO DIDATTICO 1

L’esigenza di umanizzazione della medicina
1. La medicina attuale tra aspetti tecnici e umanistici
2. L’approccio prestazionale in medicina e le esigenze sottese
3. Conclusioni
Si descrivono le variabili necessarie ad una definizione corretta del concetto di umanizzazione, collocando la cultura e la pratica medica nel quadro degli aspetti tecnici ed umanistici che la caratterizzano. Si illustra, inoltre, l’approccio sotteso alla medicina prestazionale e le sue
motivazioni.

MODULO DIDATTICO 2

Il concetto di appropriatezza nella medicina attuale
1. Definizione generale dell’appropriatezza in medicina
2. L’appropriatezza metodologica
3. L’appropriatezza scientifica
4. L’appropriatezza scientifico-economica
5. Conclusioni
Il modulo fornisce una descrizione generale dell’appropriatezza in medicina. Illustra, inoltre, le tre modalità - metodologica, scientifica, scientifico-economica - in cui tale concetto viene declinato nello scenario dell’attuale cultura medica.

MODULO DIDATTICO 3

Verso una definizione nuova di appropriatezza: la complessità in medicina
1. La medicalizzazione e la sua radicalizzazione
2. Discrezionalità e responsabilità
3. Il concetto di benessere complessivo in medicina
4. Conclusioni
Il modulo, in sintesi, affronta alcuni temi fondamentali per una definizione dell’appropriatezza medica che risulti socialmente equilibrata, oltre che coerente con le attese delle persone malate e delle loro famiglie. Si parla, infatti, di medicalizzazione, di DRG (ROD),e di Principio di Precauzione. Si propone, inoltre, il concetto di benessere complessivo in medicina.

MODULO DIDATTICO 4

L’approccio al malato in una prospettiva olistica e motivazionale
1. La relazione sanitaria come relazione di cura: dal “curing” al “caring”
2. Il linguaggio come indicatore e operatore della cura: dal “paziente” al “malato”
3. Approccio terapeutico tecnicistico-riduzionista e approccio relazionale-olistico
4. Conclusioni
Il modulo descrive la natura di un approccio olistico alla relazione di cura: la persona malata da riconoscere in quanto soggetto libero, da comprendere con un bagaglio ampio e flessibile di competenze e di strumenti relazionali a integrazione delle tecniche della scienza medica.

MODULO DIDATTICO 5

Tipologie della cura: la relazione fra operatore sanitario e malato
1. Modelli relazionali tipici fra operatore sanitario e malato
2. La persona e il corpo: l’esperienza della sofferenza e il sintomo
3. Conclusioni
Il modulo descrive i modelli tipici di rapporto interpersonale fra l’operatore sanitario, il malato e i suoi familiari: ruoli e modalità comunicative differenti incidono sulla qualità della relazione e delle informazioni ricavabili, sul piano biologico e del vissuto soggettivo ed emozionale.

 MODULO DIDATTICO 6

Il territorio della malattia: una topografia dei bisogni e delle motivazioni
1. La “scala” dei bisogni umani secondo A. Maslow: lineamenti generali
2. La condizione della malattia e i bisogni correlati
3. Conclusioni
Il modulo descrive l’importanza di comprendere il sistema motivazionale del malato per individuare i bisogni specifici emergenti nella situazione di malattia e valorizzare l’esperienza vissuta dal malato, attivando le sue risorse potenziali per far fronte alla sua condizione.

MODULO DIDATTICO 7

L’operatore sanitario come soggetto in relazione con la persona malata
1. Il ruolo dell’operatore sanitario: dal “servirsi” di strumenti all’ “essere” strumento partecipe
del processo di cura
2. Le risposte dell’operatore sanitario alla persona malata
3. Osservare, ascoltare e comunicare: i loro ruoli nella gestione del processo terapeutico
4. Il valore di una buona alleanza terapeutica
5. Gli ostacoli all’alleanza terapeutica
6. Conclusioni
Il modulo compie un’analisi degli atteggiamenti degli operatori sanitari di fronte al malato, presupposto per una gestione consapevole della relazione, per un utilizzo corretto dei canali conoscitivi e comunicativi e per la predisposizione di un’efficace alleanza terapeutica.

MODULO DIDATTICO 8

Tecniche per la costruzione dell’alleanza terapeutica
1. L’assertività e l’approccio centrato sulla persona
2. Ausili operativi per la costruzione di un’efficace alleanza terapeutica
3. Conclusioni
Il modulo descrive l’alleanza terapeutica come dimensione da costruire in una prospettiva di riconoscimento della dignità e competenza della persona, attraverso le tecniche dell’assertività e il valore dell’ascolto, come enucleato nel modello della psicologia umanistica di Carl Rogers.

MODULO DIDATTICO 9

La relazione terapeutica come processo
1. L’anamnesi
2. la diagnosi
3. La prognosi
4. Conclusioni
Il modulo prende in esame i diversi momenti del processo di cura -anamnesi, diagnosi e prognosi- in quanto fasi di costruzione ed elaborazione dell’alleanza terapeutica, da considerare su un piano al contempo informativo-contenutistico e relazionale-affettivo.

 MODULO DIDATTICO 10

Il modello M.A.T.E.R. Per un protocollo generale di qualità relazionale in medicina-
1. La relazione di cura tra emozionalità e razionalità
2. Il modello linguistico relazionale e comportamentale M.A.T.E.R.
3. Il funzionamento di M.A.T.E.R.
4. Conclusioni
Il modulo propone il modello linguistico motivazionale e comportamentale “m.a.t.e.r.” come strumento particolarmente efficace nello sviluppo e gestione della relazione di cura.

MODULO DIDATTICO 11

Indicazioni operative per fronteggiare bisogni e problemi nella relazione di cura -
1. Bisogni e modalità comunicative correlate
2. I problemi relazionali e comunicativi più comuni
3. Come rilevare i problemi emergenti
4. La scelta delle strategie per la risoluzione dei problemi: elaborare le risposte corrette
4. Conclusioni
Il modulo presenta alcuni strumenti fondamentali per la rilevazione degli ostacoli nella relazione di cura: a partire dai bisogni e comportamenti emergenti, vengono illustrate delle pratiche di gestione della qualità della relazione e di miglioramento della comunicazione

MODULO DIDATTICO 12

L’informazione ai malati e l’autodeterminazione di fronte all’evento della malattia e della morte
1. Le premesse argomentative dell’autodeterminazione
2. Tra fantasia e realtà, una breve ricognizione del concetto di morte
3. I comportamenti suscitati dalla comparsa della morte
4. Conclusioni
In questo modulo viene trattato un argomento particolarmente critico e delicato sotto ogni profilo: quello dell’informazione ai malati e dell’autodeterminazione di fronte all’evento della malattia e della morte. Si rappresentano le argomentazioni che supportano la richiesta di
autodeterminazione, si effettua una breve ricognizione dei modi in cui la morte viene intesa oltre ad una rapida elencazione dei comportamenti indotti dal presentarsi della morte.

MODULO DIDATTICO 13

1. La rielaborazione dell’evento-morte
2. Fornire alla Morte un senso forte per la Vita
3. Aspetti fondamentali dell’informazione al malato
4. Conclusioni
Il modulo sviluppa il concetto di libertà di fronte alla morte e la necessità etica di passare dal “consenso informato” alla “persona informata”. Vengono, inoltre, prese in considerazione le modalità di rielaborazione dell’evento-morte e descritti alcuni degli aspetti fondamentali dell’informazione al malato 

MODULO DIDATTICO 14

Le condizioni del consenso in medicina
1. L’acquisizione scritta può valere come prova dell’avvenuto consenso?
2. Chi detiene il diritto di rilasciare il consenso agli interventi diagnostici e terapeutici proposti
dal medico
3. La libertà decisionale e altre condizioni essenziali per il consenso in medicina
4. Conclusioni
Viene affrontato il tema delle condizioni per un atto di assenso valido in medicina. Si tratta anche dei soggetti titolari del diritto di rilasciare il consenso, della libertà decisionale e di altre condizioni essenziali per il consenso in medicina

MODULO DIDATTICO 15

Natura e implicazioni del consenso in medicina
1. Le caratteristiche di un consenso valido
2.Informazione e consenso: il segreto professionale
3. Il Testamento Biologico
4. Conclusioni
Il modulo sviluppa il tema centrale già introdotto in quello precedente ed in particolare le caratteristiche di un consenso valido. Tratta, inoltre, del segreto professionale e del Testamento Biologico.

Terapia del Sovrappeso, Obesità e Sindrome Metabolica in età evolutiva


Far acquisire le conoscenze teoriche sull’obesità infantile e adolescenziale e il suo trattamento efficace, con un approccio innovativo “educativo” familiare, conforme alle più recenti raccomandazioni, sviluppato e applicato per 11 anni presso la UO Divisione di Pediatria e di

Adolescentologia, Azienda Ospedaliero - Universitaria di Ferrara.

CREDITI ECM RICONOSCIUTI

20 

STRUTTURA DEL CORSO

N° moduli didattici 19

DURATA

20 ore di studio.

TEST DI APPRENDIMENTO

A risposta multipla alla fine di ogni modulo didattico.
Attestato ECM Si può scaricare e/o stampare dopo aver:
  • concluso il percorso formativo;
  • superato tutti i test di apprendimento, considerati validi se l’80% delle risposte risultano corrette;
  • compilato il questionario di gradimento obbligatorio.

PROGRAMMA SCIENTIFICO

L’obesità in età evolutiva 0-18 anni è una malattia molto frequente e con gravi conseguenze sulla salute presente e futura fisica e psichica, per cui occorre che i professionisti della salute se ne occupino. Sono ancora carenti gli strumenti per affrontarla in modo adeguato secondo i principi evidenziati come efficaci dalle revisioni della letteratura scientifica.

MODULO DIDATTICO 1 – SCOPI DEL PROGETTO TERAPEUTICO. COMUNICAZIONE DELLA DIAGNOSI

Introduzione all’argomento, scopi del corso e storia del programma di terapia dell'obesità pediatrica con l’educazione terapeutica. Le difficoltà della comunicazione della diagnosi di obesità e la necessità di comunicarla in modo da creare motivazione al trattamento e non derisione.

MODULO DIDATTICO 2 – DEFINIZIONE E DIAGNOSI

La definizione di obesità e gli strumenti più utili per fare diagnosi nella pratica clinica quotidiana in età evolutiva: il BMI, la circonferenza della vita, le pliche cutanee, la valutazione strumentale dell’adipe. Come classificare un bambino dal punto di vista ponderale: il BMI percentile e i valori soglia condivisi per definire sovrappeso, obesità e obesità severa.

MODULO DIDATTICO 3 – SCEGLIERE LA CURVA AUXOLOGICA E DEFINIRE GLI OBIETTIVI TERAPEUTICI

Scegliere la curva auxologica di riferimento per fare diagnosi in ambulatorio. Consigli pratici per la scelta e per evitare il rischio di commettere errori. Valutazione dell’evoluzione dell’eccesso ponderale nel tempo, spontanea e dopo trattamento Gli obiettivi terapeutici.

MODULO DIDATTICO 4 – STORIA DELLA TERAPIA, ATTUALITÀ

Revisioni della letteratura sulle cura per l’obesità dall’assenza alla nascita di evidenze. Le raccomandazioni su come formare i professionisti e come trattare i bambini e le famiglie secondo la EBM. I motivi per cui le linee guida pediatriche sono disattese.

MODULO DIDATTICO 5 – LA TERAPIA COMPORTAMENTALE E COGNITIVOCOMPORTAMENTALE

La terapia comportamentale: storia e principi. L’apprendimento sociale ovvero il “Modeling”, come facilitatre o ostacolare il cambiamento dei comportamenti: i Rinforzi e le aspettative. La terapia cognitivo-comportamentale storia, principi e strumenti: automonitoraggio e pensieri disfunzionali. I Rischi della terapia comportamentale. La diffusione e l’utilizzo della terapia comportamentale e cognitivo-comportamentale

MODULO DIDATTICO 6 – LA TERAPIA COMPORTAMENTALE NELLA CURA DELL’OBESITÀ PEDIATRICA NELLA LETTERATURA

La terapia comportamentale nella cura dell’obesità in età evolutiva nella letteratura scientifica. Il coinvolgimento della famiglia e dei bambini / ragazzi. L'utilità del trattamento di gruppo. La gestione dell’alimentazione e dell’attività motoria. I tempi della terapia e la frequenza dei controlli. I limiti e gli effetti collaterali della terapia comportamentale.

MODULO DIDATTICO 7 – LE STRATEGIE DELLA TERAPIA COMPORTAMENTALE NELLA CURA DELL'OBESITA' PEDIATRICA

Gli strumenti utilizzati più spesso nella terapia comportamentale dell’obesità. Breve descrizione dei singoli strumenti: il sostegno alla motivazione, la ruota del cambiamento di Prochaska, la condivisione di obiettivi ragionevoli, l’auto-monitoraggio, le tecniche di rinforzo, la riduzione degli stimoli negativi dell’ambiente esterno e la modifica dell’ambiente interno, la ristrutturazione cognitiva dei pensieri disfunzionali, l’auto-efficacia, il contatto professionale, il training sulle abilità

MODULO DIDATTICO 8 – L’EDUCAZIONE TERAPEUTICA DEL MALATO

L’educazione terapeutica del malato: introduzione al concetto di educazione terapeutica, al suo utilizzo nella cura delle malattie croniche alla luce del concetto allargato di salute come benessere complessivo bio-psico-sociale della persona. L'esperienza della malattia cronica.

MODULO DIDATTICO 9 – L’EDUCAZIONE TERAPEUTICA DEL MALATO E L’OBESITÀ IN ETÀ EVOLUTIVA

L’educazione terapeutica del malato: introduzione al concetto di educazione terapeutica, al suo utilizzo nella cura delle malattie croniche alla luce del concetto allargato di salute come benessere complessivo bio-psico-sociale della persona. L'esperienza della malattia cronica.

MODULO DIDATTICO 10 – L’EDUCAZIONE TERAPEUTICA: IL PROCESSO DI ACCETTAZIONE DELLA MALATTIA

Come le persone reagiscono al pensiero di essere ammalati nel tempo: dal rifiuto all’accettazione a collaborare attivamente alle cure: lo shock iniziale, la negazione, la rivolta, il patteggiamento, la depressione con speranza, l’accettazione. Altri ostacoli: l'età del paziente, l'obesità dei genitori, il livello socioculturale, i problemi psicologici. Le Rappresentazioni Mentali della Malattia dei professionisti.

MODULO DIDATTICO 11 – L’EDUCAZIONE TERAPEUTICA DEL MALATO: UN APPROCCIO SISTEMICO IN QUATTRO TAPPE.

Abstract modulo: L’approccio sistemico dell’educazione terapeutica alla cura dell’obesità’ in eta’ evolutiva, Le 4 tappe strutturate del percorso:diagnosi, contratto, formazione e valutazione.

MODULO DIDATTICO 12 – IL NOSTRO PROGETTO DI EDUCAZIONE TERAPEUTICA FAMILIARE DI GRUPPO ETFG

Abstract: programma terapeutico familiare di gruppo in ambito specialistico Fase di Avvio in soli 3 tempi.
La Iª visita, l’incontro familiare di gruppo la visita conclusiva.

MODULO DIDATTICO 13 – EDUCAZIONE TERAPEUTICA FAMILIARE GRUPPO (ETFG)

I risultati dello studio pilota pubblicato con l’ETFG: obiettivi e risultati. Effetti positivi e negativi.
Considerazioni finali e prospettive future: il percorso di formazione professionale e l’implementazione del
metodo in altre sedi specialistiche e nell’ambulatorio dei PLS

MODULO DIDATTICO 14 – L’OBESITÀ IN ADOLESCENZA DIFFICOLTÀ E RUOLO DELLE CURE

Le problematiche dell’approccio all’obesità in adolescenza

MODULO DIDATTICO 15 - SUPPLEMENTO EPIDEMIOLOGIA ETIOLOGIA ED EPIGENETICA

Epidemiologia: Prevalenza, Trend, Tracking dell'obesità nel mondo e in Italia nell'adulto e nel bambino. Il traking delle complicanze. Etiologia: introduzione, ruolo dell’Epigenetica nell'epidemia dell'obesità: cambiamenti dell'espressione genica causata da modificazioni ambientali.

MODULO DIDATTICO 16 – SUPPLEMENTO ETIOLOGIA: OBESITÀ IDIOPATICA

Le cause dell'epidemia attuale di obesità idiopatica: dalla predisposizione genetica al ruolo
dell'ambiente tossico obesogeno.

MODULO DIDATTICO 17 – SUPPLEMENTO ETIOLOGIA: OBESITÀ SECONDARIE

Le forme di obesità secondaria da malattie genetiche: monogeniche, sindromiche cromosomiche; da malattie endocrine. (Sindrome di Cushing, Ipotiroidismo, Deficit di Ormone della Crescita, Iperinsulinismo, Sindrome dell’Ovaio Policistico, Pseudo Ipoparatiroidismo), le Sindromi Ipotalamiche e le Obesità iatrogene.

MODULO DIDATTICO 18 – SUPPLEMENTO COMPLICANZE PRECOCI

Le complicanze in età evolutiva ortopediche, neurologiche, pneumologiche, gastroenteriche, della crescita e sviluppo puberale. Altre complicanze organiche. Le problematiche psicologiche.

MODULO DIDATTICO 19 – SUPPLEMENTO COMPLICANZE A MEDIO-LUNGO TERMINE

Le complicanze che raramente si evidenziano clinicamente in età evolutiva sono: ipertensione arteriosa, steatosi steato- epatite, intolleranza glucidica e diabete mellito e sindrome metabolica. Evoluzione positiva delle complicanze dopo terapia di modifica dello stile di vita.

Stress e Tecniche Antistress


Il corso si prefigge l’obiettivo di accrescere le conoscenze sullo stress, sia dal punto di vista psicologico che neurobiologico, con particolare riguardo alle conseguenze sulla salute.

Si propone l’aggiornamento scientifico su una tematica che è sempre più al centro della ricerca scientifica e della clinica per le sue innumerevoli ricadute nella prevenzione e nella gestione delle malattie croniche in particolare.
CREDITI ECM RICONOSCIUTI
17 

STRUTTURA DEL CORSO

N° moduli didattici 8

Durata

17 ore di studio. 

Test di apprendimento

A risposta multipla alla fine di ogni modulo didattico.
Attestato ECM Si può scaricare e/o stampare dopo aver:
  • concluso il percorso formativo;
  • superati tutti i test di apprendimento, considerati validi se l’80% delle risposte risulta corretto;
  • compilato il questionario di gradimento obbligatorio.

Programma Scientifico

LA SCIENZA DELLO STRESS

MODULO DIDATTICO 1

Le tradizioni di ricerca biologica e psicologica

MODULO DIDATTICO 2

La psiconeuroendocrinoimmunologia
LE CONSEGUENZE DELLO STRESS SUI SISTEMI BIOLOGICI

MODULO DIDATTICO 3

Stress e cervello

MODULO DIDATTICO 4

Stress e sistemi endocrini e metabolici

MODULO DIDATTICO 5

Stress e immunità

MODULO DIDATTICO 6

Le conseguenze dello stress sulla salute

MODULO DIDATTICO 7

Effetti delle tecniche antistress e meditative sul cervello e sulla salute: le evidenze scientifiche
LE TECNICHE ANTISTRESS E MEDITATIVE IN PRATICA

MODULO DIDATTICO 8

Le tecniche antistress e meditative in pratica - esercizi

Sperimentazione Clinica e il Ruolo dell'Infermiere


Apprendere i concetti di base della sperimentazione clinica, in particolare le norme e l’organizzazione, il ruolo del Comitato Etico e la corretta valutazione dei trials clinici. Sono inoltre illustrati l’importanza e il ruolo che la figura dell’infermiere vanno assumendo

nell’ambito della sperimentazione clinica.
CREDITI ECM RICONOSCIUTI
12 

STRUTTURA DEL CORSO

N° moduli didattici 4

Durata

12 ore di studio

Test di apprendimento finale

A risposta multipla.
Attestato ECM Si può scaricare e/o stampare dopo aver:
• concluso il percorso formativo;
• superato tutti i test di apprendimento, considerati validi se l’80% delle risposte risulta corretto;
• compilato il questionario di gradimento obbligatorio.

Programma Scientifico

MODULO DIDATTICO 1

SPERIMENTAZIONE CLINICA: NORME E ORGANIZZAZIONE
• Sperimentazione sull’uomo, origine e storia
• I vari attori della sperimentazione clinica: Promotore; Sperimentatore; Centro
sperimentatore; Partecipante alla ricerca
• Le GCP nella ricerca clinica
• Il protocollo clinico
• La scheda raccolta dati
• Le fasi di studio della ricerca clinica (per ciascuna fase: obiettivi specifici, numerosità dei
pazienti coinvolti, principali tipologie di disegno e disegno ottimale):
o Studi di fase I; Studi di fase II; Studi di fase III; Studi di fase IV
o Studi osservazionali
o Studi sui dispositivi medici
o Studi no profit
La sperimentazione clinica, in particolare quella sui farmaci, segue alcune linee guida internazionali che ne fissano gli ambiti etici e operativi, ed è organizzata in fasi (dalla I alla III) che precedono e (fase IV) che seguono l’autorizzazione all’immissione in commercio. Il modulo illustra le linee guida, gli obiettivi specifici, e le dimensioni (tempi e numeri di pazienti coinvolti) delle varie fasi.

MODULO DIDATTICO 2

RUOLO DEL COMITATO ETICO NELLA SPERIMENTAZIONE CLINICA
• Aspetti generali relativi ai principi etici alla base degli studi clinici; la dichiarazione di
Helsinki; la convenzione di Oviedo
• Direttive europee sui comitati etici
• Normativa nazionale sui comitati etici
• Le varie figure professionali presenti nel comitato etico e il loro ruolo
• Presentazione di un protocollo al comitato etico
• Il consenso informato
• Gli aspetti assicurativi
• Aspetti etici e valutazione del protocollo da parte del comitato etico
La rilevanza etica delle sperimentazioni sull’uomo rende necessaria una riflessione sugli aspetti etici della ricerca clinica e allo stesso tempo sull’importante ruolo che svolgono i comitati etici nel processo di esame e autorizzazione delle sperimentazioni cliniche. Il modulo illustra
normativa, compiti e organizzazione dei comitati etici preposti alla valutazione degli studi clinici.

MODULO DIDATTICO 3

STUDI CLINICI COME RICERCARE E VALUTARE I TRIALS CLINICI
• Regolamento interno di un Clinical Trial Quality control Team (CTQT)
• I componenti (organigramma) di un ufficio di controllo di qualità della ricerca interno ad
una grande ospedale con compiti istituzionali di ricerca
• Formazione del personale
• Rapporti con gli sperimentatori
 • Rapporti con le autorità regolatorie come l’AIFA
• Valutazione del disegno dello studio
• Aspetti statistici
• La stesura di linee guida e di procedure operative standard (SOP)
• Monitoraggio degli studi
• Le basi dati nazionali e internazionali (ad es. clinicaltrials.gov)
Il modulo discute gli aspetti relativi alla istituzione all’interno di strutture pubbliche di strutture in grado di garantire autonomamente la qualità nelle sperimentazioni a fini non industriali e la conformità alle GCP nelle grandi istituzioni di ricerca. La procedura di valutazione interna della sperimentazione clinica può infatti richiedere un passaggio aggiuntivo alla valutazione da parte del comitato etico, per questo in alcune realtà sono stati creati uffici appositi che stilano linee guida interne e aiutano gli sperimentatori a organizzare la propria ricerca. Il modulo descrive l’organizzazione e gli aspetti pratici del funzionamento di un ufficio di controllo della qualità
della ricerca e illustra alcuni dei database disponibili che censiscono le ricerche cliniche internazionali.

MODULO DIDATTICO 4

COINVOLGIMENTO E RUOLO DELL’INFERMIERE NELLA RICERCA CLINICA
• Le basi della ricerca infermieristica
• Metodologia della ricerca infermieristica
• Ricerca infermieristica applicata ai processi produttivi in sanità
• Ricerca infermieristica ed evidenza scientifica negli studi clinici
• Ricerca infermieristica ed etica nella sperimentazione clinica
L’infermiere di ricerca collabora con lo sperimentatore clinico nella conduzione e gestione di studi clinici controllati secondo le linee guida della Good Clinical Practice (GCP) e ne cura assieme al medico l’applicazione. L’infermiere di ricerca è oggi una figura fondamentale per la
conduzione degli studi clinici relativi a sperimentazione di nuovi farmaci, sperimentazione di nuove modalità di cura mediche o chirurgiche, indagini epidemiologiche. Il modulo illustra ruoli e compiti dell’infermiere di ricerca, una figura professionale diffusa all’estero ma poco
rappresentata in Italia.

Prevenzione e Gestione del Contenzioso in Odontoiatria


Aggiornamento nell’ambito delle problematiche correlate alla responsabilità professionale in

ambito odontoiatrico sia sotto il profilo giuridico che medico legale.

CREDITI ECM RICONOSCIUTI
18

STRUTTURA DEL CORSO

N° moduli didattici 6

Durata

18 ore di studio 

Test di apprendimento

A risposta multipla alla fine di ogni modulo didattico.
Attestato ECM Si può scaricare e/o stampare dopo aver:
• concluso il percorso formativo;
• superato tutti i test di apprendimento, considerati validi se l'80% delle risposte risulta corretto;
• compilato il questionario di gradimento obbligatorio.

Programma Scientifico 

La notevole crescita del contenzioso in ambito sanitario ha prodotto un rinnovato e “necessario” interesse per le problematiche legate alla responsabilità medica e odontoiatrica.
Interesse che coinvolge, seppur da versanti diversi, medici, odontoiatri, odontologi forensi e legali.
Le problematiche correlate alla responsabilità professionale in ambito odontoiatrico risultano infatti motivo di dibattito, sia sotto il profilo giuridico che medico legale, per molteplice aspetti, non solo riconducibili alle ipotesi di responsabilità professionale, ma anche per le circostanze peculiari in cui il trattamento stesso viene esperito in relazione all’informazione, al consenso e alle obbligazioni poste tra le parti.
La capacità tecnica del clinico - prerequisito indispensabile - non è più oggi sufficiente da solo a gestire correttamente la pratica clinica, o per prevenire, o gestire una lite una volta che questa si sia strutturata.
Difficile infatti orientarsi per sanitari e giuristi tra errori, complicanze, tutele assicurative e diritti da tutelare, a fronte dell’utilizzo di linguaggi difformi e reciprocamente difficili da comprendere.
Da qui l’esigenza di un corso che affronti in maniera chiara, concisa e pragmatica gli aspetti medico-legali della pratica odontoiatrica con lo scopo di fornire a tutte le professionalità coinvolte elementi di approfondimento e di meditazione.
Lo scopo dichiarato di queste iniziativa vuole essere quello di mettere l’odontoiatra in condizione di prevenire il contenzioso nella pratica clinica e di gestirlo al meglio una volta che questo sia insorto.

MODULO DIDATTICO 1

Il contenzioso in odontoiatria

MODULO DIDATTICO 2 

Il Contenzioso, aspetti giuridici e medico-legali

MODULO DIDATTICO 3 

Criticità e rischi nei diversi settori dell’odontoiatria

MODULO DIDATTICO 4

La copertura assicurativa e gestione stragiudiziale del contenzioso

MODULO DIDATTICO 5 

Il Rischio penale dell’attività odontoiatrica

MODULO DIDATTICO 6

Nuove Tendenze: la definizione conciliativa del contenzioso

Preparazioni galeniche (L'allestimento dei medicinali in farmacia)


Il corso si propone di far acquisire conoscenze teoriche e aggiornamenti sugli aspetti normativi dei medicinali allestiti in farmacia e sulla gestione del laboratorio galenico, approfondendo in particolare le NBP della FU XII edizione e il DM 18/11/2003 sulle Procedure Semplificate.

Inoltre il corso analizza in maniera particolareggiata le forme farmaceutiche solide orali – capsule - e semisolide per applicazione cutanea.
CREDITI ECM RICONOSCIUTI
12 

STRUTTURA DEL CORSO

N° moduli didattici 4

Durata

12 ore di studio

Test di apprendimento

12 domande a risposta multipla alla fine di ogni modulo didattico.
Attestato ECM Si può scaricare e/o stampare dopo aver:
• concluso il percorso formativo;
• superato tutti i test di apprendimento, considerati validi se l’80% delle risposte risulta corretto;
• compilato il questionario di gradimento obbligatorio.

Programma Scientifico

Il corso prospetta al farmacista le varie possibilità -tecniche e pratiche- per gestire correttamente il laboratorio galenico della farmacia, in modo da rispondere alle attuali esigenze di qualità previste dalle NBP (FU XII ed.) e dal DM 18/11/03. Sono analizzati ed approfonditi, in modo sistematico, con esempi e pratici consigli, gli aspetti principali riguardanti gli arredi e gli impianti del laboratorio, le attrezzature e le apparecchiature, le materie prime e gli aspetti documentali.
Sono illustrati gli aspetti teorici e tecnici delle due più frequenti forme farmaceutiche allestite in farmacia -capsule e preparazioni semisolide per applicazione cutanea- e sono esaminate le relative metodiche di allestimento. Il corso si propone di fornire gli adeguati strumenti al farmacista che si trovi a dover scegliere gli opportuni eccipienti per meglio veicolare il principio attivo scelto dal medico nella prescrizione. Infatti, la formulazione e le tecniche di preparazione devono essere attentamente considerate al fine di ottenere un preparato con adeguate
caratteristiche di qualità sotto il profilo sia biofarmaceutico che tecnologico.

MODULO DIDATTICO 1

Le norme che regolano la preparazione dei medicinali in farmacia.

MODULO DIDATTICO 2

L’applicazione delle Norme di Buona Preparazione.

MODULO DIDATTICO 3

L’allestimento delle capsule in farmacia: consigli pratici.

MODULO DIDATTICO 4

L’allestimento delle preparazioni semisolide per applicazione cutanea in farmacia: consigli pratici.

Piante medicinali e loro impiego terapeutico


La conoscenza delle piante medicinali rappresenta uno strumento terapeutico che può dimostrarsi di grande utilità nella gestione del paziente e della malattia.

Il corso è suddiviso in 6 moduli didattici per 20 ore complessive di studio. Le finalità del corso sono l’acquisizione di opportune conoscenze in fitoterapia e gemmoterapia grazie allo studio del profilo farmacologico, delle proprietà terapeutiche ed delle eventuali reazioni avverse e
interazioni farmacologiche delle piante medicinali maggiormente impiegate nella pratica clinica fitoterapica. Inoltre l’aggiornamento relativo agli studi scientifici pubblicati in tale ambito, le note di farmacovigilanza e la presentazione di casistica clinica permettono di sapere e saper
fare per rispondere in maniera professionale ed efficace, alle specifiche richieste degli utenti della salute.
CREDITI ECM RICONOSCIUTI
20 

STRUTTURA DEL CORSO

N° moduli didattici 6

Durata

20 ore di studio

Test di apprendimento

A risposta multipla alla fine di ogni modulo didattico.
Attestato ECM Si può scaricare e/o stampare dopo aver:
  • concluso il percorso formativo;
  • superato tutti i test di apprendimento, considerati validi se l’80% delle risposte risulta corretto; 
  • compilato il questionario di gradimento obbligatorio.

Programma scientifico

MODULO DIDATTICO 1 - Fitoterapia e gemmoterapia: principi generali

  • Fitoterapia: cenni storici e principi generali, regole posologiche
  • Fitocomplesso: i principi attivi
  • Interazione farmacologiche e piante medicinali
  • Utilizzo delle piante medicinali in gravidanza e allattamento
  • Gemmoterapia: cenni storici e principi generali, regole posologiche
  • Drenaggio in fitogemmoterapia: inquadramento
  • Esempi di drenaggio nella pratica clinica
  • Monografie di piante medicinali e gemmoderivati.

MODULO DIDATTICO 2 - Piante medicinali e apparato respiratorio

  • Sindrome influenzale e da raffreddamento: prevenzione e terapia
  • Patologie ORL e bronchiali: prevenzione e terapia
  • Monografie di piante medicinali e gemmoderivati.
  • Casi clinici

MODULO DIDATTICO 3 – Piante medicinali e apparato locomotore

  • Artrosi
  • Periartrite scapolo-omerale
  • Fibromialgia
  • Osteoporosi
  • Sport e fitoterapia
  • Monografie di piante medicinali e gemmoderivati.
  • Casi clinici

MODULO DIDATTICO 4 – Piante medicinali e sistema nervoso centrale

  • Sindrome ansioso-depressiva
  • Disturbi del sonno nell’adulto e nel bambino
  • Astenia funzionale
  • Funzioni cognitive e invecchiamento
  • Monografie di piante medicinali e gemmoderivati.
  • Casi clinici

MODULO DIDATTICO 5 – Piante medicinali e apparato cardiovascolare

  • Sindrome emorroidaria
  • Insufficienza venoso- linfatica e fragilità capillare
  • Ipotensione e ipertensione(lieve)
  • Monografie di piante medicinali e gemmoderivati.
  • Casi clinici

MODULO DIDATTICO 6 –Piante medicinali e Sovrappeso - Magrezza - Cellulite

  • Sovrappeso
  • Magrezza
  • Cellulite
  • Monografie di piante medicinali e gemmoderivati.
  • Casi clinici